La chiesa antica:

come era nel 1430 circa

 

ricostruzione  probabile

(i diversi colori sono semplicemente convenzionali, servono per distinguere le aree)

 

chiesa nel 1430: spaccato
  1. la chiesa dei fedeli

  2. altare laterale con la tavola dell'Annunciazione

  3. altare laterale con la tavola dell'Incoronazione

  4. porta di passaggio, aperta nel muro divisorio, tra la chiesa dei fedeli e quella dei frati; sopra, al centro della chiesa, è innalzato il Crocifisso

  5. chiesa dei frati o coro

  6. altare maggiore con il Trittico

  7. gli stalli del coro

  8. la Madonna della benedizione sopra l'entrata

 

La chiesa di S.Domenico fu consacrata l'ultima domenica di ottobre del 1435; celebrò il rito il vescovo domenicano fra Tommaso Tommasini Paruta, assistito da un altro vescovo domenicano, fra Giuliano Tallada.

Le disposizioni liturgiche raccomandavano la presenza di un Crocifisso in posizione eminente; dalle fonti si apprende che il B.Angelico aveva dipinto un Crocifisso che poi era stato innalzato sopra il pontile al centro della chiesa, lungo la linea divisoria tra la parte accessibile ai fedeli e quella riservata ai frati. Questo Crocifisso è ritenuto perduto, non ci sono elementi per identificarlo con un qualche dipinto a noi conosciuto.

Alla destra del Crocifisso, in basso, addossato al muro dalla parte dei fedeli - secondo la tradizione domenicana - si trovava un altare dedicato alla Madonna (esempio da imitare e da pregare); il B.Angelico decise di ornarlo con una pala raffigurante l'Annunciazione, il momento in cui il Verbo si è incarnato e la Redenzione è cominciata. 

Dall'altro lato, simmetricamente disposto rispetto all'altare della Madonna, si trovava - sempre secondo la tradizione domenicana - l'altare dedicato a S.Domenico. Il B.Angelico, alcuni anni dopo la precedente pala, volle ancora onorare la Madonna con un dipinto che rappresenta il compimento della sua esistenza: l'Incoronazione in paradiso. L'omaggio alla tradizione domenicana venne spostato alla predella, nella quale si possono ammirare episodi della vita di S.Domenico.

L'altare maggiore della chiesa, collocato nel coro riservato ai frati, venne impreziosito con il Trittico, probabilmente il primo dipinto (1428-30) realizzato dal Beato per la chiesa. G.Vasari racconta anche di un ciborio collocato sull'altare, ma è andato disperso, forse durante i lavori di ristrutturazione della chiesa (1627).

La lunetta sopra la porta d'ingresso recava la Madonna della benedizione, l'affresco che è stato trasferito prima nel chiostro esterno del convento ed infine, dopo il distacco della sottostante sinopia,  nel Capitolo.