DIPINTI  ASSENTI

Pietro Vannucci, detto il Perugino

Madonna in trono col Bambino fra i santi Giovanni Battista e Sebastiano

 

 

PERUGINO_Madonna con Bambino e Santi

 

 

Un po' di storia

 

Fu la gentildonna veneziana Cornelia, vedova di Giovanni Martini e figlia di Roberto Salviati, a commissionare il dipinto al Perugino (1493) e a destinarlo alla cappella da lei stessa fatta edificare nella chiesa di S.Domenico. Nel 1645, estinta la famiglia Martini, il patronato della cappella passò alla famiglia dei marchesi Guadagni. Il Granduca Pietro Leopoldo, durante l'ordinamento della Galleria degli Uffizi (1786), costrinse i frati e il Patrono della cappella, il marchese Donato Guadagni, a cedere il dipinto a vantaggio della Galleria. I domenicani ebbero un compenso di 1000 scudi, mentre al Patrono fu concessa la facoltà di prelevare dalla Galleria un'altro quadro di sua scelta. Il marchese si consolò prendendo il Battesimo di Gesù di Lorenzo di Credi (1456-1537). Questa tavola era di uguale altezza, rispetto a quella del Perugino, ma più larga e pertanto fu scartata (!!!) dai lati per farla entrare nell'incorniciatura già esistente del XVII secolo.

 

 

 

 

 

 

 

 

La scheda della Galleria degli Uffizi

Galleria degli Uffizi_Firenze

 

Pietro Vannucci, detto il Perugino

Madonna in trono col Bambino fra i santi Giovanni Battista e Sebastiano

1493
Tempera su tavola, cm 178x164

 

Il dipinto fu eseguito per la cappella Martini della chiesa di San Domenico a Fiesole, nei pressi di Firenze. Firmata e datata 1493 sul cartiglio che appare nella decorazione alla base del trono, la tavola è una delle opere realizzate dal pittore durante il suo soggiorno fiorentino. In quell'anno egli sposò proprio a Fiesole la figlia dell'architetto Luca Fancelli. Si tratta di uno dei capolavori più rappresentativi dello stile di questo artista, ove dolcezza e malinconia si fondono in composizioni statiche, in sintonia con la classicità degli elementi architettonici e con la calma pacata del paesaggio.

 

Restauro 1995