DIPINTI  ASSENTI

Beato  Angelico

Annunciazione

B.Angelico: Annunciazione_Prado

 

 

 

Ingrandimento della predella con 5 episodi della vita della Vergine: nascita e sposalizio, visitazione, adorazione dei magi, presentazione al tempio, transito da questo mondo.

 

B.Angelico: Annunciazione_predella

 

 

Un po' di storia

 

La  decisione onerosa di costruire il campanile e il tabernacolo ligneo del presbiterio portò i frati ad un grande sacrificio: rinunciare a uno dei dipinti più famosi del Beato Angelico, vendere nel 1611 la tavola dell'Annunziata al duca Mario Farnese per 1500 scudi. Per colmare il vuoto, fu commissionata un'altra tela con il medesimo soggetto al pittore Jacopo Chimenti da Empoli (1615).  

                    

 

 

 

 

La scheda del Museo del Prado

Museo del Prado_Madrid

 

LA  ANUNCIACIÓN

 

Guido di Pietro da Mugello, llamado "Fra Angelico" (h.1400-1455)
Temple sobre tabla: 1,94 x 1,94 m.
Pintura Italiana (S. XV)

 

Guido di Pietro nació en Vicchio en el Mugello. Pronto tomó los hábitos de dominico y cambió su nombre por el de Fra Giovanni, pero se le conoce habitualmente como Fra Angelico porque se decía que pintaba como los ángeles. Su labor como artista se desarrolló en Florencia a comienzos del Renacimiento.

Esta Anunciación fue realizada, en los primeros años de su carrera pictórica, para la iglesia del convento dominico de Santo Domenico de Fiesole. En 1611 se vendió para construir el campanario al duque de Mario Farnese quien la regaló al duque de Lerma, gran ministro de Felipe III. En España estuvo primero en la iglesia de los dominicos en Valladolid, para pasar posteriormente al Convento de las Descalzas Reales de Madrid, desde donde ingresó en el Museo del Prado en el año 1861 debido a gestiones realizadas por el entonces director del Museo, el pintor Federico Madrazo.

El retablo diseñado por el artista consta de una tabla central, rematada en la parte inferior por un banco o predela.
La predela se compone de cinco paneles donde se representan pasajes de la vida de la Virgen: Nacimiento y Desposorios, Vísitación, Adoración de los Magos, Presentación en el Templo y Tránsito de la Virgen.


El panel principal está ocupado por dos episodios relacionados entre sí: uno de ellos es
la expulsión de Adán y Eva del Paraíso Terrenal, tomado del Génesis, y el otro, más destacado, la Anunciación según el evangelio de San Lucas. En esta última escena el pintor coloca en un primer plano al arcángel San Gabriel inclinado hacia la Virgen María, ambos debajo de un pórtico con doble arco de medio punto. Iconográficamente, Fra Angelico hace descender -desde el ángulo superior izquierdo, desde las manos de Dios- la paloma del Espíritu Santo hacia la figura de María para visualizar las palabras del Evangelio.

Existe una jerarquización de las figuras con respecto a la arquitectura, pero el artista, ya en esta obra temprana, plantea magníficamente un espacio racional, valiéndose de la perspectiva monofocal, como se desarrollará, de una manera científica, a lo largo del Renacimiento.

Aunque el pintor utiliza el pan de oro -de tradición goticista- para destacar los elementos más brillantes y también los más emblemáticos, llama la atención el estudio de la iluminación que efectúa, con un sentido naturalista -en la habitación de María y en el pórtico- propio ya de la cultura renacentista.

 

 

 

 

 

 

e la posizione originaria dell'Annunciazione

 

 



 

Significato teologico

 

Scegliendo l'Annunciazione come soggetto, il B.Angelico mostra il suo pieno inserimento nella spiritualità e cultura fiorentina della sua epoca, che tanta importanza dava a questo evento della storia sacra; tanto per fare un esempio: l'anno civile a Firenze non cominciava il primo gennaio, bensì il 25 marzo, data liturgica dell'annuncio a Maria. Questo giorno era considerato - secondo una pia tradizione - il giorno della creazione dell'uomo e anche del peccato originale, era considerato il giorno dell'incarnazione del Verbo, fatto uomo per redimere, salvare, donare nuova vita all'uomo e iniziare una nuova era dell'umanità; l'intervento diretto di Dio nella storia dell'uomo era stato però condizionato dalla libera accettazione di una donna, Maria; la Madonna, cooperando pienamente con il progetto divino, diventa il modello da proporre a tutti i fedeli.

 B.Angelico: Annunciazione_particolare
ingrandisci il particolare

 

Ponendosi alla scuola di S.Tommaso d'Aquino, il B.Angelico spiega il mistero suddividendo la raffigurazione in due tempi: la causa e l'evento dell'Incarnazione; causa dell'Incarnazione è il peccato originale commesso dai progenitori Adamo ed Eva. Nella parte sinistra della pala Fra Giovanni ha dipinto la condanna e la punizione dei progenitori: un Angelo in volo caccia dal paradiso terrestre Adamo ed Eva che, pentiti e curvi, si allontanano per sempre dall'Eden, raffigurato come un giardino lussureggiante di alberi da frutto e fiori. Ma ecco che, da subito, Dio prepara il rimedio alla colpa dell'uomo; infatti, nell'angolo superiore sinistro, si possono vedere, circondate dalla luce, le mani del Padre che inviano una colomba - simbolo dello Spirito Santo - lungo un raggio luminoso, verso la Vergine Maria che, in obbediente ascolto dell'annuncio dell'arcangelo Gabriele, accoglie e concepisce il Verbo nel suo seno. Tutte e tre le Persone della Santissima Trinità sono mostrate in azione per redimere l'uomo e salvarlo dal peccato originale e dalle sue conseguenze.
L'ambiente in cui si svolge l'Annunciazione vera e propria è un portico quadrangolare a doppia campata (in stile rinascimentale) che fa da atrio ad una povera stanzetta interna; le volte sono azzurre e punteggiate di stelle, nel medaglione sopra il capitello centrale è raffigurato il Padre, Colui che ha inviato l'arcangelo e il Verbo e lo Spirito. La Vergine, alle sue spalle una tappezzeria appesa alla parete in segno di distinzione, è sorpresa dall'annuncio mentre sta pregando e meditando con un libro aperto. Il B.Angelico è riuscito a realizzare nell'arcangelo il massimo della riverenza per Maria e nella Madonna il massimo dell'umiltà e della disponibilità.

 

 

Nella predella Fra Giovanni completa la sua catechesi dipingendo alcuni episodi della vita della Vergine, presi dal Vangelo e dalla Tradizione della Chiesa. Il primo quadro da sinistra è diviso in due parti, in quella a sinistra si vede la nascita della Madonna, in quella a destra è raffigurato lo sposalizio; il Vangelo, senza raccontare lo svolgimento del matrimonio, dice che Maria è sposa di S.Giuseppe, discendente dalla stirpe di Davide. Il secondo quadro ci mostra la Madonna nell'esercizio della sua carità fattiva: pur essendo incinta, si reca a visitare e aiutare la cugina S.Elisabetta; e con sé "porta" Gesù, perché dov'è la Madonna, lì c'è anche il Cristo. Nel terzo quadro il B.Angelico ha reso pittoricamente uno dei temi canonici della spiritualità domenicana, l'adorazione dei Magi; guidati dalla stella che è la fede, protetti dalla stella che è Maria, i domenicani annunciano il Vangelo a tutte le genti. La presentazione di Gesù al tempio, il quarto quadro -  illustrando la Madonna che offre il Figlio e S.Giuseppe che lo riscatta con l'offerta dei poveri - simboleggia la consacrazione religiosa.
Nell'ultimo quadro possiamo vedere un esempio di come anticamente veniva rappresentata la dormitio Virginis; in tempi lontani dalla proclamazione (1950) del dogma dell'Assunzione in corpo ed anima della Madonna al cielo, non si dipingeva il corpo vivente della Vergine assunto in cielo tra bagliori di luce e schiere angeliche, al contrario ci si concentrava sulla dolcezza del trapasso, veniva mostrata la Vergine che si addormenta nella morte. In questo caso la Madonna è attorniata dagli Apostoli in preghiera, mentre, all'improvviso, appare il Figlio che prende in mano l'anima della Madre - raffigurata come una bambina - e la innalza al cielo tra due schiere di angeli.