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Beato |
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Angelico |
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Lorenzo Buti
(1560-1603 circa) |
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I
dipinti realizzati dal B.Angelico
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| CHIESA
CONVENTO
Nel realizzare la decorazione della Chiesa e del Convento il B.Angelico ha seguito le regole e le tradizioni domenicane, come è spiegato nel paragrafo seguente.
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Disposizioni e tradizioni dell'Ordine Domenicano sulla costruzione e l'arredamento delle chiese e dei conventi
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Fin dalla fondazione, per
volontà di S.Domenico, l'Ordine Domenicano professa la povertà volontaria
("Ordo fratrum praedicatorum paupertatem voluntariam est professa"); tale
povertà doveva estendersi anche agli edifici, nelle loro strutture e nel
loro arredamento. Tuttavia quello che era proibito nei conventi poteva
essere permesso nelle chiese, nella "casa di Dio" si poteva fare eccezione
alla regola della povertà. A questo proposito si veda la pagina sulla
Chiesa di S.Domenico
all'epoca della sua consacrazione. L'ornamento del convento invece
doveva limitarsi alle immagini sacre: nel refettorio il Crocifisso o altra
immagine; nel corridoio del dormitorio l'immagine della Madonna sopra il
suo altare; nelle celle l'immagine del Crocifisso e della Vergine. Secondo
la tradizione monastica l'immagine del Crocifisso doveva dominare nella
sala del capitolo, dove i frati si riunivano per ascoltare le istruzioni
del superiore, per deliberare sulla vita in comune, per accusare sé
stessi e i confratelli delle violazioni alla regola.
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I dipinti
ancora presenti
nella Chiesa e nel Convento

per le opere d'arte disperse
si veda qui
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